Stufe a Pellet: quali sono gli Svantaggi?

 

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10/11/2016
 
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Stufe a Pellet: quali sono gli Svantaggi?

Stufe a Pellet: quali sono gli Svantaggi?

Sta per arrivare il freddo, via libera a camini, termosifoni, stufe a gas, a legna e stufe a pellet. Ma quali sono gli svantaggi di quest’ultima?

Il freddo pungente è alle porte, si corre ai ripari! Se stai pensando di installare una stufa a pellet per difenderti dalla stagione invernale, ti invitiamo prima a riflettere sugli svantaggi a cui questo ti potrebbe portare, con il nostro aiuto. Ovviamente, le stufe a pellet hanno dei vantaggi che sono riconducibili, soprattutto, al consumo del combustibile, ma non è del tutto vero e c’è sempre un rovescio della medaglia.

Non sempre questa soluzione è adatta a tutte le abitazioni, ecco quali sono i motivi per cui la stufa a pellet potrebbe non essere la risposta alle tue esigenze.

(Leggi la news sull' inquinamento delle stufe a pellet)

I reali svantaggi delle stufe a pellet

Molto spesso si parla delle stufe a pellet come stufe che non hanno bisogno di una canna fumaria per funzionare. Vero, ma non del tutto! Effettivamente, questo tipo di stufe funzionano anche senza un camino che crea un tiraggio per la combustione.

La stufa a pellet lavora tramite un tiraggio forzato, ovvero, possiede una ventola elettrica che espelle i fumi della combustione, in questo modo si può semplicemente appoggiare una stufa a pellet alla parete perimetrale e scaricare i fumi all’esterno anche all’altezza della stufa, quindi senza l’ausilio di una canna fumaria. Questo tipo d’installazione, però, è fuori norma e illegale, perché non tiene conto che i fumi della stufa a pellet possono arrivare a temperature di 200/300 gradi e sono più pesanti di quelli di una caldaia a gas, poiché provenienti da un combustibile solido.

Un’installazione a parete potrebbe creare danni a cose e persone, diffida quindi da chi ti dice che basta bucare il muro e inserire un tubo di scarico.

Prima di decidere di ricorrere ad una stufa a pellet devi tener conto delle norme edilizie e sanitarie che obbligano gli scarichi di combustibili sul tetto. Se non hai già una predisposizione alla canna fumaria, quindi, devi crearne una, rigorosamente d’acciaio, e sarà la parte più costosa del tuo impianto, tale da annullare quasi il risparmio che avresti sul combustibile della stufa a pellet.

Ma gli svantaggi, purtroppo, non sono finiti qui. Eccone altri:

  • Cosa succede nel caso ci fosse un’interruzione della corrente: se salta l’elettricità si blocca anche la stufa, perché è alimentata anche dalla corrente. Per riaccenderla bisogna aspettare che si raffreddi e, intanto, poiché la ventola di tiraggio non funziona, il fumo del combustibile rimasto nel braciere si espanderà nell’ambiente filtrando dagli sportellini della stufa.
  • Rumori molesti: soprattutto se si tratta di un modello economico di stufa a pellet, il ventilatore elettrico e il combustibile che cade nel focolare possono produrre un rumore molto fastidioso.
  • La manutenzione: una stufa a pellet ha bisogno di più manutenzione di altre stufe. Ogni giorno è necessario aspirare via le ceneri residue e pulire il vetro annerito. Ogni due mesi, circa, i tubi e la canna fumaria devono essere puliti. Se si usa un legno economico, questo può causare malfunzionamenti nel lungo periodo e portare ad una manutenzione straordinaria.
  • Il risparmio molto relativo: una stufa a pellet non costa poco e nemmeno le sue componenti.
  • Il ventilatole elettrico: è rumoroso, secca l’aria e smuove la cenere creando un calore un po’ “inquinato”.
  • La fiamma comandata: se sei un amante del camino a legna e delle fiamme vive, la stufa a pellet ti deluderà. La fiamma ha un aspetto più artificiale e meno brillante.
  • L’assistenza tecnica: è impossibile installare da soli una stufa a pellet e avrai per forza bisogno di personale specializzato e professionale
  •  Hai bisogno di un deposito per il pellet: il pellet è venduto in sacchi da minimo 15 chilogrammi e devi avere uno spazio al chiuso sufficientemente grande per contenerli.

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